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Rif:

aggiornametno sulle modifiche imposte sui trasferimenti immobiliari.

Modifiche imposte sui trasferimenti immobiliari.

Per effetto del D. Lgs 23/2011, dal 1^ gennaio 2014 entrerà in vigore la riforma della tassazione dei trasferimenti immobiliari.
Tale norma ha infatti disposto che, a partire dal 1^ gennaio 2014, in luogo delle molteplici aliquote dell’imposta di registro ora applicabili, per i trasferimenti immobiliari si applicheranno due sole aliquote:

2% se il trasferimento a oggetto immobili abitativi in presenza delle condizioni per l’agevolazione prima casa;
9%
in tutti gli altri casi.
La norma sopprime tutte le altre esenzioni ed agevolazioni esistenti, anche se previste da leggi speciali, lasciando in vita solo le due aliquote sopra riportate.

In ogni caso l’imposta di registro dovuta non potrà mai essere inferiore a 1.000 euro.
Tutti gli atti soggetti ad imposta di registro proporzionale sia al 2% che al 9% saranno assoggettati anche alle
imposte ipotecarie e catastali nella misura fissa di euro 50 ciascuna.

L’attuale misura fissa di Euro 168 (sia per l’imposta di registro che per l’imposta ipotecaria e catastale), ove ancora applicabile dal 01/01/2014, passa ad euro 200. L’incremento è frutto del D.L. 12/09/2013 n. 104 (cosiddetto decreto istruzione).
Si riporta per facilità di lettura lo schema che segue (tratto dal Sole 24 ore del 13/09), dal quale emerge con chiarezza che, in assenza di precedenti norme agevolative (ora soppresse) la tassazione è in generale diminuita.

 

Ipotesi valore imponibile euro 100.000

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